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La mia esperienza su Internet in 20
anni
Mi chiamo Marco Curradi e sono il titolare della Emme.Ci2k1; ho 35 anni e utilizzo Personal Computers dal 1991. In questi anni ho accumulato svariate esperienze informatiche su sistemi
DOS, UNIX, Windows, OS/2, Linux; mi sono dedicato all'installazione di sistemi client/server per i compiti più disparati, alla realizzazione di VPN e alla realizzazione di siti
Internet.
Ho cominciato ad utilizzare Internet quando per collegarsi bisognava pagare fior di vecchie Lire ai provider di abbonamento (per non parlare degli scatti telefonici), quando ancora
esisteva come browser solo NCSA Mosaic (il primo browser pubblico); ho assistito allo sviluppo e alla crescita esponenziale della rete mondiale in prima persona, stupendomi di
giorno in giorno di quante risorse si potevano trovare su questo meraviglioso sistema informatico chiamato Internet.
I siti Internet allora erano prevalentemente testuali, e anche quando ci si imbatteva in un sito con un po di grafica, questa era molto "leggera" e decisamente differente dalla
concezione attuale: le immagini erano prevalentemente a 256 colori, non esisteva l'antialiasing (la riduzione delle scalettature tipica delle immagini elettroniche), nessuna animazione e
via dicendo.
Le informazioni e i motori di ricerca A quei tempi cercare informazioni era relativamente complesso, i motori
di ricerca si contavano sulle dita di una mano e decisamente non avanzati come quelli attuali; tuttavia, la quantità di informazioni era molto contenuta se paragonata a quella dei giorni
nostri. Questo permetteva di districarsi - con un pò di esperienza - abbastanza bene nella piccola miniera di informazioni presente nel web. Inizialmente i siti Internet erano
prevalentemente di tipo istituzionale, e l' hosting (lett. ospitalità , ovvero lo spazio messo a disposizione per la pubblicazione del sito dai providers o da aziende
specializzate) era molto costoso e non accessibile a tutti.
L'evoluzione della rete e la nascita di nuove professioni
Dal 1991, la rete si è evoluta, allargata, espansa a dismisura, e con essa sono cresciuti i siti Internet sia in termini di numero che in termini di qualità visiva, e con loro le
informazioni in essi contenute. Di pari passo sono nate ditte specializzate nell'hosting, nell'ottimizzazione dei siti per meglio essere indicizzati nei motori di ricerca e anche nuove
professioni, come quella del webmaster, del programmatore web, del web designer etc.
Allo stesso modo, nacquero insieme ai nuovi siti Internet e alle nuove professioni, svariati motori di ricerca, che vedevano in quella quantità di informazioni in crescente aumento una
possibilità di profitto eccellente.
L'aumento delle informazioni
Con questo esplosivo e incontrollabile aumento e della quantità di informazioni, era più difficile per un determinato sito rispetto ad un altro poter essere facilmente "trovabile" sul
web, e cresceva quindi - ancor più di prima - l'esigenza di essere ai primi posti negli spiders (motori di ricerca).
Infatti, con il crescere della quantità di informazioni, l'informazione specifica di un determinato sito veniva "diluita" nella marea di informazioni delle centinaia di siti che
nascevano ogni settimana.
Le nuove professioni e i SEO scorretti
In quegli anni, qualche SEO (Search Engine Optimizator, lett. ottimizzatore di motori di ricerca) furbone, studiando attentamente i sistemi che i crawler (il software dei
motori di ricerca che esegue la scansione all'interno dei vari siti) allora utilizzavano per indicizzare le pagine e catalogarle, intuì che con alcuni accorgimenti sarebbe riuscito a
"convincere" i suddetti crawler che i siti Internet di sua realizzazione fossero quelli che contenevano le informazioni che cercavano gli utenti dei motori di ricerca, talvolta
persino se non corrispondevano ai termini di ricerca inseriti.
Un ottimo metodo per vendere i servizi della sua attività a prezzi esorbitanti al grido di "i miei siti Internet sono sempre ai primi posti".
Questi "trucchetti" erano di vario genere, tra i principali si distinguono:
- Creare link nascosti;
- Occultare alcuni contenuti;
- Creare pagine con parole non strettamente pertinenti;
- Creare sottodomini o domini dal contenuto duplicato;
- Creare pagine doorway.
Quante volte ti è successo di cercare un determinato sito e di finire su di un altro con contenuti
decisamente differenti da quelle che intendevi ottenere (su un sito per adulti per esempio)?
Oggi i motori di ricerca sono molto più restrittivi.
Penalizzazioni
L'uso spropositato di queste tecniche ingannevoli (sopratutto dai siti a contenuto erotico) per salire di ranking (posizionamento), ha portato ad una confusione tale che i
proprietari dei motori di ricerca sono stati costretti a correre ai ripari, cominciando a sviluppare e utilizzare crawler che riescono a distinguere i siti che utilizzano questi
trucchetti subdoli e che li escludono dal proprio indice e/o li penalizzano fortemente; Google tra tutti, è il motore di ricerca che più utilizza questa tecnologia software.
Google è anche risultato il motore di ricerca più utilizzato (80%) dagli utenti di tutto il mondo; questo perchè utilizzando tecniche anti spam (lett. anti spazzatura,
definendo un filtro per le infomazioni ingannevoli e/o inutili), è il motore che indicizzando le pagine dei vari siti secondo vari criteri molto specifici ed utilizzando algoritmi
complessi, restituisce i risultati più imparziali e realmente utili generando risposte alle query (domande) di ottimi risultati.
Tali criteri escludono e penalizzano fortemente tutti quei siti che ricorrono ad accorgimenti o tranelli particolari:
[...] alcuni dei comportamenti illeciti che possono causare la completa rimozione del sito dall'indice di Google. Una volta rimosso, il sito non sarà più visualizzato nei risultati su
Google.it o in qualsiasi sito partner di Google. [...] - Tratto dalle condizioni d'uso di Google.
Se non ci credi, consulta l'articolo riguante il passato provvedimento di Google contro il sito della popolare casa
automobilistica BMW.
L'utente generico (e neanche gli addetti ai lavori!) non è a conoscenza (e in gran parte non è neanche di suo interesse) degli algoritmi che Google usa per indicizzare i siti, ma
sa distinguere bene dei risultati che abbiano un match (risultato) reale con i termini di ricerca inseriti, e quindi utilizza sempre più spesso Google come search
engine (motore di ricerca) predefinito proprio perchè vede che gli fornisce risultati corretti.
Esistono ancora oggi molti siti Internet che utilizzano tecniche scorrette (comunque moltissime migliaia meno di alcuni anni fa), ma il futuro prossimo li vedrà sparire dagli
indici dei motori di ricerca perchè esclusi per scorrettezze. Vorresti affidarti ad un SEO scorretto che dopo averti fatto pagare il suo onorario farebbe escludere il tuo sito dai
motori di ricerca?
Il bisogno di competenza
Da quanto detto in precedenza, risulta evidente quindi come la realizzazione di un sito Internet debba essere incentrata innanzitutto per ottenere un ottimo ranking su
Google, ma sopratutto che la sua promozione non ricorra a tranelli o trucchi che lo penalizzerebbero fortemente o lo renderebbero addirittura introvabile.
E' chiaro allora quanto sia importante affidarsi ad una web agency (una struttura commerciale che si occupa della realizzazione di siti Internet) competente che sappia cosa sta
facendo e che non ricorra tecniche subdole per promuovere un sito Internet; non ci sono trucchi per realizzare un sito Internet di successo, non ne sono mai esistiti. Quello che conta è
la qualità dei contenuti, la scelta del linguaggio di programmazione giusto, l'ottimizzazione delle keyword (parole chiave) e dei testi, la facilità di navigazione: se è semplice
da navigare per un utente, lo è anche per i motori di ricerca.
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