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Google penalizza il sito della BMW
In un passato articolo pubblicato su Punto Informatico è stato riportato che
Google, il popolare motore di ricerca utilizzato dalla stragrande maggioranza degli utenti, ha fortemente penalizzato il sito della nota casa automobilistica BMW.
La penalizzazione ha comportato l'esclusione del sito www.bmw.de dagli indici di
Google, di conseguenza non sarà più possibile arrivare a quel determinato sito con nessun termine di ricerca.
Questa scelta è il risultato della aggressiva politica anti web spam introdotta da Google negli ultimi anni, al fine di mettere un freno ed escludere dagli indici tutti quei
siti che ricorrono a tecniche scorrette per salire di ranking.
Il sito della casa tedesca infatti, ha utilizzato per un lungo periodo di tempo una pagina doorway (ormai rimossa), ovvero una pagina contenente una serie di parole specifiche
ripetute molte volte con il solo scopo di far apparire il sito più "interessante" ai motori di ricerca.
Le parole erano occultate con un javascript, come spiegato in questo
articolo che si preoccupava di far apparire normalmente il sito, nascondendo l'intero elenco di parole "sotto" la normale visualizzazione.
Tra le tante parole, spiccava la parola "auto usate" ripetuta per ben 42 volte senza alcun significato e senza essere inserita in alcun contesto.
Considerazioni
Riflettendo attentamente, anche il più scettico nei confronti delle nuove tecnologie anti web spam dovrebbe convincersi che il futuro del web non darà spazio ai siti Internet che
utilizzano sistemi scorretti per salire di ranking nei motori di ricerca.
Con questa mossa, Google si è dimostrato il motore che più sta cercando di mettere fine ai milioni di siti scorretti presenti sulla rete, e ribadisce quanto sia importante
affidarsi ad una web agency corretta specializzata nella realizzazione di siti Internet senza trucchi o scorrettezze, pena la rimozione del sito dai suoi indici.
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